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	<title>Spazio LED</title>
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	<description>La Community Italiana dedicata all&#039;illuminazione a Led</description>
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		<title>Lo sviluppo cinese e l’affermazione italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:46:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 2004 al 2009 la produzione cinese di apparecchi per l’illuminazione è cresciuta in media del 14% annuo, rafforzando la leadership della Cina nel settore a livello mondiale. Osservando il solo 2009, gli apparecchi per l’illuminazione made in China registrano un segno positivo seppure timido (+ 0.4 sull’anno precedente), sostenuti da un importante aumento dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/09/Immagine25.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-344" title="Immagine25" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/09/Immagine25-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dal 2004 al 2009 la produzione cinese di apparecchi per l’illuminazione è cresciuta in media del 14% annuo, rafforzando la leadership della Cina nel settore a livello mondiale. Osservando il solo 2009, gli apparecchi per l’illuminazione made in China<strong> </strong>registrano un segno positivo seppure timido (+ 0.4 sull’anno precedente), sostenuti da un importante aumento dei consumi interni ma penalizzati dalla battuta d’arresto delle esportazioni.<br />
Secondo il rapporto CSIL “The lighting fixtures market in China”<strong> </strong>(edizione Luglio 2010), nel 2009 le esportazioni cinesi di apparecchi per l’illuminazione si attestano sui 7.559 dollari statunitensi, confermando che la Cina, nonostante la pesante flessione rispetto al 2008 (-18%), continua ad essere il principale fornitore mondiale di prodotti per l’illuminazione. Seguono, a distanza, Germania, Italia e Stati Uniti.<span id="more-343"></span><br />
Il dato che più sorprende è quello dei consumi interni, in crescita del 25% rispetto al 2008. In particolare, tra il 2008 e il 2009 è cresciuta rapidamente la domanda di apparecchi per l’illuminazione commerciale (+65%) e per esterni (+24%).<br />
Il consumo è in gran parte soddisfatto dalla produzione interna: il rapporto tra importazioni e consumo è pari solo al 5%, ma in aumento (era il 3% nel 2008).<br />
La vendita diretta<strong> </strong>è il principale veicolo di distribuzione degli apparecchi per l’illuminazione in Cina. Circa il 40% delle vendite nazionali avviene tramite questo canale, seguito dai grossisti (33%, in diminuzione). Le vendita tramite catene <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/09/pista-ciclabile2.jpg"></a><a href="http://www.spagnolo.it/index-1.html"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-346" title="IMG_0214" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/09/IMG_0214-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>mobiliere è ad oggi meno diffusa (7%), ma in rapida espansione.<br />
Anche nel 2009 il prodotto interno lordo cinese è cresciuto a ritmi sostenuti (+8.7%) e si prevede che aumenterà ulteriormente nei prossimi due anni (+10% nel 2010, + 9.9% nel 2011).</p>
<p>I prodotti illuminotecnici italiani vanno inseriti in un ottica di eccellenza di design. Sono infatti italiane le maggiori lampade di stile sviluppate da architetti, design e studi di progettazione che trovano ampio successo in tutto il mondo per la loro particolarità. Spiccano i prodotti della Spagnolo srl, azienda molto attiva nel settore, che sta sviluppando numerose lampada da interni ed esterni abbinando allo stile anche le competenze illuminotecniche maturate nel corso degli anni. Tali prodotti risultano essere performanti per qualsiasi ambiente sia dal punto di vista illuminotecnico che di stile per non tralasciare poi l’impatto ambientale e di risparmio. L’azienda utilizza infatti materiali ad alta riciclabilità e come fonte di luce il led che riduce notevolmente i consumi energetici e le emissioni di CO2 nell’atmosfera.</p>
<p>Le fonti dell’articolo:</p>
<p>- CSIL International Market Research &#8211; centro di ricerca economica e di consulenza per lo sviluppo</p>
<p>-Spagnolo srl – studio di progettazione meccanica e illuminotecnica</p>
<p>-Opentech srl – studio di design</p>
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		<title>La scelta dei led</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:16:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono molti ormai i produttori di corpi illuminanti a led, dalle lampade stradali alle lampade per interno la gamma di prodotti e aziende del settore è molto vasta. Ma che cos’è che fa si che un prodotto sia migliore di un altro? Il LED. Il cuore della lampada è proprio questo piccolo diodo che mediante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-328" title="Immagine2" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sono molti ormai i produttori di corpi illuminanti a led, dalle lampade stradali alle lampade per interno la gamma di prodotti e aziende del settore è molto vasta. Ma che cos’è che fa si che un prodotto sia migliore di un altro? Il LED. Il cuore della lampada è proprio questo piccolo diodo che mediante le sue emissioni produce luce. Tra i maggiori produttori mondiali troviamo la Cree, l’unica azienda al mondo produttrice di led, che certifica i propri prodotti testandoli presso il dipartimento dell’energia Americana (test LM80) garantendone una durata in rapporto alla dissipazione. Normalmente i LED vengono prodotti senza avere un controllo a priori delle prestazioni. Vengono selezionati in seguito e suddivisi in vari <span id="more-327"></span>gruppi per Luminosità, Colore e Tensione di soglia caratteristici. Vengono messi in commercio con le caratteristiche tecniche di cui sopra evidenziate sulla confezione. Più si è esigenti nel restringere le selezioni acquistate è più il costo sale. La Cree ha bloccato lo sviluppo dei sue led XR-E e quindi le loro prestazioni non aumentano e i costi non scendono. Parallelamente sta sviluppando e spingendo la commercializzazione del nuovo Led <a href="http://www.spagnolo.it/index-0.html"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-330" title="Telemoduled" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/Telemoduled-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>XP-G, più piccolo ma con prestazioni superiori e costi inferiori rispetto al precedente. I fornitori cinesi, produttori di corpi illuminanti a basso costo, normalmente, al fine di abbattere le spese, utilizzano led di qualità inferiore e quindi con costi ma soprattutto prestazioni inferiori. Gli svantaggi di tale scelta ricadono sugli utilizzatori, i quali acquistano prodotti di qualità e durata inferiore. L’acquisto di prodotto che utilizzano led Cree è una scelta di eccellenza e garanzia di durata e qualità. I costi più elevati sono ampiamente ripagati da più bassi costi di manutenzione e una più elevata affidabilità. Nonostante la qualità del led occorre che il corpo illuminante presenti caratteristiche idonee. La scocca deve consentire la dissipazione del calore (ecco l’inserimento di alette dissipanti al fine di favorire ciò), deve essere consentita una regolazione del flusso luminoso per poter direzionare al meglio la luce (la scelta della modularità del corpo può risultare vincente) e devono essere inserite ottiche sviluppate ad hoc al fine di massimizzare le prestazioni del corpo stesso. Tutte queste caratteristiche sono i punti di forza della gamma di prodotti Telemoduled, corpo illuminante a led con scocca in alluminio interamente riciclabile che della modularità ha fatto la sua arma vincente su un mercato globale. Il prodotto interamente made in italy risulta una scelta di qualità e affidabilità elevata.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.spazioled.it%2F2010%2F07%2Fla-scelta-dei-led%2F&amp;linkname=La%20scelta%20dei%20led"><img src="http://www.spazioled.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>I comuni vogliono e possono risparmiare</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 14:11:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Opportunità di risparmio per gli Enti Locali” è il titolo del meeting tenutosi il 7 luglio scorso al Hotel Thai-Si di Lovadina promosso da Telecom e Var e rivolto a tecnici e amministratori della pubblica amministrazione trevigiana. E&#8217; la prima volta che si riuniscono più di 15 comuni del nord est in un unico convegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Opportunità di risparmio per gli Enti Locali” è il titolo del meeting tenutosi il 7 luglio scorso<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/27989_Velika_Thai-Si-Royal-Thai-Spa-Hotel.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-318" title="27989_Velika_Thai-Si-Royal-Thai-Spa-Hotel" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/27989_Velika_Thai-Si-Royal-Thai-Spa-Hotel-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> al Hotel Thai-Si di Lovadina promosso da Telecom e Var e rivolto a tecnici e amministratori della pubblica amministrazione trevigiana. E&#8217; la prima volta che si riuniscono più di 15 comuni del nord est in un unico convegno per cercare di trovare risposte ad un problema che coinvolge tutt’Italia: risparmiare denaro comunale. Le tematiche affrontate a riguardo sono stare quelle del contenimento dei consumi utilizzando intelligentemente l’energia e l’innovazione tecnologica. Già alcuni comuni italiani si sono ben avviati su questa strada, riducendo per esempio l’illuminazione pubblica, attraverso una gestione a distanza con un particolare strumento fornito sia da Telecom che da altre realtà aziendali (tra cui spicca la Spagnolo srl, azienda sita Villastellone che si sta ritagliando una fetta sempre più importante nel campo). Attraverso una <span id="more-313"></span>programmazione dell’accensione e dello spegnimento della lampada che può essere visualizzata tramite un computer colle<a href="http://www.spagnolo.it/index-1.html"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-317" title="progetti personalizzati a colori" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/progetti-personalizzati-a-colori-150x146.jpg" alt="" width="150" height="146" /></a>gato a Internet, è possibile gestire la riduzione del flusso luminoso. Con molteplici possibilità: una riduzione del 30% in orari prestabiliti; spegnimento dove non serve; una programmazione non più in base alla fase crepuscolare ma in base all’ora astronomica, con un risparmio ulteriore del 10% annuo. Ma la maggior novità è la possibilità di sfruttare questa che è una vera e propria rete per trasmettere dati, come il sistema di videosorveglianza installato sui lampioni, con un notevole abbattimento dei costi vivi del servizio. Al meeting si è parlato anche di tecnologia led applicata anche in alcune pubbliche amministrazioni, <a href="http://www.spagnolo.it/index-0.html"><img class="size-full wp-image-319 alignright" title="telemoduled05" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/telemoduled051.jpg" alt="" width="246" height="165" /></a>come Torraca nel Silento che, dopo aver sostituito 700 punti luce con tecnologia led &#8211; cioè semiconduttori a base di silicio –, ha risparmiato il 65% di energia. “Sull’illuminazione a led – ha spiegato Massimo Dompè della azienda Spagnolo che ha installato questo tipo di tecnologia nei box della Formula Uno – c’è un gran dire, chi li esalta e chi no, comunque si tratta di un sistema a manutenzione zero che si può utilizzare anche all’interno degli edifici, al posto del neon”. La Spagnolo e&#8217; stata chiara <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/telemoduled05.jpg"></a>nell&#8217; esporre il concetto che l&#8217;installazione di armature stradali deve avvenire dopo un cor<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/tubo-a-led-398473.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-316 alignleft" title="tubo-a-led-398473" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/tubo-a-led-398473-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>retto progetto  che tenga conto delle caratteristiche della strada per la determinazione della classe illuminotecnica. Le armature a led devono essere certificate e devono essere dimensionate a secondo delle effettive esigenze, in modo da ottimizzare il consumo di energia. I corpi illuminati modulari sono la migliore espressione di questo concetto: fare luce dove serve, con l&#8217; emissione di luce minima per il raggiungimento della normativa. Questo discorso è supportato da un prodotto di valore come le lampade della gamma Telemoduled da loro ideate, progettate in grado di soddisfare, proprio per le loro caratteristiche pecuniarie di soddisfare le esigenze delle più svariate applicazioni stardali. Il discorso e&#8217; passato poi all&#8217; illuminazione degli interni. Sono stati p<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/modello.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-321" title="modello" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/modello-150x146.gif" alt="" width="150" height="146" /></a>roposti dei tubi a neon led in sostituzione ai tubi a neon tradizionali. Sostituzione immediata in quando le plafoniere rimangono le stesse, semplicemente rimuovendo lo starter si cambiano i corpi illuminati posti all&#8217; interno. Un gioco che abbatte i costi di gestione e manutenzione. E&#8217; stato evidenziato il fatto che la durata dei neon led e&#8217; di 50000 ore a fronte di 6000-7000 dei neon tradizionali. Essa commercializza infatti tale prodotto che si allinea perfettamente alle esigenze di risparmio che sia enti pubblici ma anche privati stanno richiedendo. Oltre hai tubi a led l’azienda è in grado di fornire lampade di design da scegliere all’interno del loro catalogo di prodotti oppure sviluppare soluzioni ottimali per le esigenze del cliente.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.tg0.it/">www.tg0.it</a> e Dompè Massimo della Spagnolo srl oltre che per la collaborazione nella redazione dell&#8217;articolo per le immagini dei loro prodotti che ci sono state fornite.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.spazioled.it%2F2010%2F07%2Fi-comuni-vogliono-e-possono-risparmiare%2F&amp;linkname=I%20comuni%20vogliono%20e%20possono%20risparmiare"><img src="http://www.spazioled.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:18:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Pisa (in Toscana) parte il forum internazionale sulle nuove energie. In apertura di congresso il sindaco e alcuni rappresentanti hanno sfilato su macchine, motorini e bici elettriche. Green City Energy, il primo Forum Internazionale sulle nuove energie per lo sviluppo competitivo e sostenibile della città che si è aperto stamane al Palazzo dei Congressi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/logogce_small_1271190502.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-306" title="LogoGCE_G" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/logogce_small_1271190502-150x107.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a>A Pisa (in Toscana) parte il forum internazionale sulle nuove energie. In apertura di congresso il sindaco e alcuni rappresentanti hanno sfilato su macchine, motorini e bici elettriche. Green City Energy, il primo Forum Internazionale sulle nuove energie per lo sviluppo competitivo e sostenibile della città che si è aperto stamane al Palazzo dei Congressi di Pisa e si concluderà sabato 3 luglio. Oltre al primo cittadino, hanno preso parte rappresentanti della regione che hanno sottolineato l’impegno della stessa verso questo fronte. La politica intrapresa dalla regione sta portando numerosi frutti.<span id="more-309"></span></p>
<p>La tre giorni pisana si articolerà in momenti differenti di discussione e riflessione che comprenderanno dibattiti con relatori di profilo internazionale, workshop tematici di approfondimento e il “salotto della green energy”, un’area espositiva che metterà in relazione i fornitori di sistemi e tecnologie con i partecipanti al Forum. <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/Lampada-centro-storico-03.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-308 alignright" title="Lampada centro storico 03" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/Lampada-centro-storico-03-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I temi affrontanti spazieranno dalle biomasse al nucleare, dalle fonti rinnovabili ai led. Di particolare spicco il tema “Green City ed efficienza energetica” che vede al centro le questioni del risparmio energetico e dell’uso efficiente dell’energia dal punto di vista della città. Per vivere in città “green” e “smart” occorre infatti utilizzare energie rinnovabili ma anche recepire alcuni principi dell’efficienza energetica. I modelli di governance adottati dalle città più all’avanguardia in questo senso mirano ad ottimizzare e ridurre i consumi di energia nei trasporti, nella mobilità e nell’illuminazione pubblica con opportuni sistemi di monitoraggio dei consumi delle reti. Inoltre tali modelli di governance promuovono nuovi standard costruttivi ed edilizi volti a realizzare abitazioni efficienti dal punto di vista del rendimento energetico oltre che dotate di elevati standard di comfort. Si tratta, nello specifico, di progettare case solari, innovare gli impianti di climatizzazione, di riscaldamento, di approvvigionamento dell’acqua e l’impianto elettrico, di realizzare, quindi, case ed edifici anch’essi “intelligenti”.</p>
<p>Nell’ottica del risparmio energetico si colloca la tecnologia a led. Questi diodi ad emissione luminosa sono sempre più importanti per quanto concerne l’illuminazione pubblica e privata. La loro qualità <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/telemoduled_01-03-01.3.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-307 alignleft" title="telemoduled_01-03-01.3" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/07/telemoduled_01-03-01.3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>principale è quelle di avere un tasso di inquinamento tendente a zero abbinato a un miglioramento della sicurezza delle strade. Il loro indice di resa cromatica consente infatti di aumentare la velocità dei riflessi degli utenti delle strade in occasione di imprevisti.</p>
<p>Perché non scegliere i led? Sono ancora molti gli scettici, ma siamo sicuri che questa sia una scelta vincente per il futuro poiché è in grado di abbinare progresso, tecnologia e rispetto per l’ambiente (troppe volte dimenticato e deprezzato).</p>
<p>Si ringrazia la Spagnolo srl per la concessione dell’immagine del suo prodotto Telemodule esponente delle lampade a led. Articolo ispirato quanto pubblicato su <a href="http://www.latoscana.it">www.latoscana.it</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.spazioled.it%2F2010%2F07%2F309%2F&amp;linkname="><img src="http://www.spazioled.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Led e futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:11:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un mercato sempre più globale, in un economia in crisi e che fatica e riprendersi, anche i led vengono influenzati da tutti questi fattori. Come confermato dai dati preconsuntivi di chiusura 2009 elaborati dal Centro Studi Cosmit/Federlegno Arredo, il fatturato globale della produzione del settore illuminazione è diminuito del 18,9%, passando dai 2,7 miliardi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/Illuminazione_led.jpg"></a><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/lampade_led_low_cost_fotovoltaico_organico_low_cost_3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-299" title="lampade_led_low_cost_fotovoltaico_organico_low_cost_3" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/lampade_led_low_cost_fotovoltaico_organico_low_cost_3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In un mercato sempre più globale, in un economia in crisi e che fatica e riprendersi, anche i led vengono influenzati da tutti questi fattori. Come confermato dai dati preconsuntivi di chiusura 2009 elaborati dal Centro Studi Cosmit/Federlegno Arredo, il fatturato globale della produzione del settore illuminazione è diminuito del 18,9%, passando dai 2,7 miliardi di euro del 2008 ai 2,1 miliardi di euro del 2009. Il calo delle esportazioni ha influito in modo piuttosto rilevante sulla diminuzione del fatturato, infatti le esportazioni hanno subito una contrazione del 22,9%. Anche le vendite Italia sono diminuite, ma in modo più contenuto, con una riduzione del 15,4%. Si rileva inoltre che nel 2009 hanno cessato la propria attività una quarantina di aziende, passando da 2037 a 1998, con un perdita di occupazione di 402 addetti, <span id="more-297"></span>pari al 2,0% del totale. Il led, nonostante i dati negativi del settore, è in forte ascensione. Sempre più aziende, sia a livello nazionale che internazionale, stanno spostando il loro campo di competenza, per loro in<a href="http://www.spagnolo.it/index-1.html"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-301" title="Lampada centro storico 01" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/Lampada-centro-storico-01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>teresse o per necessità di sopravvivenza, sull’illuminazione di nuova concezione e sulle forme di energia rinnovabili. Sono queste le due strade che possono motivare un investimento da parte sia di pubblici che privati. Il costo del led, in alcune circostanze ancora elevato, viene però abbattuto se l’impianto di illuminazione viene visto in un’ottica globale di risparmio futuro. Proprio su questa politica stanno cercando di attivarsi molte amministrazioni comunali che pensando: “Spendo bene oggi per risparmiare domani …”, vanno a sostituire i loro impianti al sodio con lampade a led in grado di abbinare qualità e affidabilità. Se da un lato la nuova illuminazione va ad aumentare la sicurezza stradale, in quanto il suo indice di resa cromatica migliora la percezione e quindi la risposta a eventuali imprevisti, non viene tralasciata l’affidabilità. Con alcuni prodotti di si riesce ad arrivare ad avere una garanzia maggiore ai 10 anni. Se abbinata a questo si ha un prodotto <a href="http://www.spagnolo.it/index-5.html"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-302" title="P1030775" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/P1030775-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>realizzato in materiali ecocompatibili e a basso impatto ambientale si riesce ad avere un prodotto di alta qualità, con grande affidabilità e anche di facile smaltimento si realizza così il prodotto del futuro. E’ il caso della gamma di prodotti telemoduled realizzati e sviluppati da un’azienda piemontese, che studia, ingegnerizza e produce lampade ed armature stradali con le caratteristiche sopraelencate. Il loro team di esperti è arrivato a brevettare questo prodotto così innovativo e di alta qualità senza trascurare la sicurezza da parte degli installatori e dell’impianto stesso proponendo e certificando il prodotto in classe di isolamento II. Oltre ai corpi stradali, che ben ottemperano le normative anche in piazzali, parcheggi, centri storici, rotonde, gallerie, viadotti,… sono presenti anche lampade e soluzioni illuminotecniche innovative e di design per interni.</p>
<p>Le immagini inserite nell&#8217;articolo sono su gentile concessione della Spagnolo srl.</p>
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		<title>Tipologie di lampadine e il loro futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 11:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spazioled</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da settembre le classiche lampadine a incandescenza sono state messe al bando del Parlamento Europeo. Per essere più precisi, tutte quelle lampadine di taglio uguale e superiore ai 100W non si potranno più produrre ne commerciare. E progressivamente anche quelle di taglio più piccolo scompariranno fino ad essere completamente bandite nel settembre 2012. Questa imposizione dell’Unione Europea fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/lampadina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-289" title="lampadina" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/lampadina-150x150.jpg" alt="" width="144" height="141" /></a>Da settembre le classiche lampadine a incandescenza sono state messe al bando del Parlamento Europeo. Per essere più precisi, tutte quelle lampadine di taglio uguale e superiore ai 100W non si potranno più produrre ne commerciare. E progressivamente anche quelle di taglio più piccolo scompariranno fino ad essere completamente bandite nel settembre 2012. Questa imposizione dell’Unione Europea fa parte di un più ampio progetto di rinnovamento dell’illuminazione. Occore distinguiamo tra i tre tipi maggiormente diffusi di lampadine attualmente in commercio:<span id="more-288"></span></p>
<p> • Incandescenza (o tradizionali)</p>
<p>• A scarica (o a risparmio energetico)</p>
<p> • LED</p>
<p><strong>Lampadine ad Incandescenza</strong></p>
<p>Fanno parte di questa tipologia tutte quelle lampade basate sull’irraggiamento di fotoni generato dal surriscaldamento di un elemento metallico (principalmente tungsteno). Il peggior difetto è che la maggior parte dell’energia viene sprecata sotto forma di calore, ottenendo un’efficienza luminosa di soli 13,8 lumen/watt. La luce emessa dalle lampade ad incandescenza crea una distorsione cromatica, dovuta a una bassa temperatura di colore, che però risulta piacevole alla vista. Ciò però la rende incompatibile con qualsiasi lavoro che preveda una perfetta resa cromatica. Oltre a questi inconvenienti, c’è la scarsa durata della lampadina stessa causata dall’usura del filamento di tungsteno che tende a rompersi dopo circa 1000 ore di attività. Una sua evoluzione risulta  la lampada alogena, al cui interno viene aggiunto un gas (iodio o kripton) per aumentare la temperatura di funzionamento e migliorare la resa visiva. Anche il rendimento migliora di circa un 50%. (16,7lm/W). Queste lampadine sono sì economiche da produrre, pero a cambio generano ogni anno migliaia di tonnellate di rifiuti difficilmente smaltibili. Questo sommato alla pessima resa in termini di lumen generati per watt di energia utilizzato, sono le principali ragioni che hanno spinto l’UE a escluderle dal commercio.</p>
<p><strong>Lampadine a scarica o a risparmio energetico.</strong></p>
<p>Sono le principali alternative alle lampadine tradizionali disponibili del mercato dell’illuminazione. Spesso vengono<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/risparmio.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-291" title="risparmio" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/risparmio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> chiamata erroneamente lampade al neon (contengono in prevalenza mercurio o sodio) e sono utilizzate già da tempo per l’illuminazione di edifici pubblici e commerciali. La luce emessa varia secondo la tecnologia utilizzata, passando dal rossastro nel caso del mercurio fino al bianco brillante degli ioduri metallici. Una caratteristica comune a tutte le lampade a Scarica è però la generazione di luce ultravioletta che viene schermata per non nuocere alle persone con le quali viene in contatto. Il tipo più comune di lampada a Scarica è la lampada a Fluorescenza, realizzata ricoprendo il bordo interno della struttura della lampadina con una sostanza a base di fluoro che ha la funzione di catturare la luce ultravioletta e convertirla in luce visibile, aumentando l’efficienza luminosa. Tale resa è compresa tra 80 e 100 lumen/W, circa sei volte superiore a quella di una lampadina tradizionale. Di conseguenza, sarà sufficiente una lampadina a fluorescenza di 24W per illuminare come una classica di 125W, con un evidente risparmio finale sulla bolletta. Anche la durata è superiore, tra le 6000 e le 12000 ore di vita utile in base al modello. Tuttavia anche le lampade a Scarica hanno i loro svantaggi tra i quali il prezzo più elevato, ed il tempo di accensione. Occorrono di alcuni secondi per arrivare alla massima luminosità. Un ulteriore punto a sfavore è la presenza di metalli altamente inquinanti come il mercurio che ne rendono difficoltoso il recupero.</p>
<p><strong>Lampadine a led</strong></p>
<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/led4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-292" title="led4" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/05/led4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ il futuro dell’illuminazione. Al livello attuale dello sviluppo non sono ancora in grado di sostituire pienamente le lampade a fluorescenza, però si stima che entro pochi anni saranno la soluzione economica ed efficiente al problema dell’illuminazione ad ogni livello. Probabilmente rivoluzioneranno il modo di concepire la luce in ambiente domestico e professionale e chissà che non segnerà la fine di lampade e lampadari. Il modulo a LED infatti è composto da un diodo che emette luce al passaggio di energia elettrica, quindi senza bisogno di utilizzare gas. Questo permette una buona miniaturizzazione della lampadina, oltre a poter contare su un modulo di supporto grazie al quale la luce emessa è regolabile nello spettro di colore RGB. In questo modo da un singolo punto di luce si possono realizzare diverse configurazioni di illuminazione (bianca per lavorare o tonalità più “calde” per una serata rilassante in casa). A questi vantaggi si aggiunge l’elevato rapporto “flusso luminoso/energia” previsto di circa 150lm/W. Più di dieci volte quello delle lampadine al tungsteno. Per questi motivi il led può essere una vera e importante alternativa alle lampadine tradizionali e può diventare la forma di illuminazione del futuro.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.spazioled.it%2F2010%2F05%2Ftipologie-di-lampadine-e-il-loro-futuro%2F&amp;linkname=Tipologie%20di%20lampadine%20e%20il%20loro%20futuro"><img src="http://www.spazioled.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Il giorno della Terra</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 15:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spazioled</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è il Giorno della Terra, in inglese Earth Day. Un giorno in cui 175 nazioni ricordano la necessità di proteggere il nostro pianeta, sempre più minacciato dall&#8217;inquinamento, dalla distruzione degli ecosistemi, dall&#8217;esaurimento delle risorse naturali, dal riscaldamento globale. Il WWF ricorda che la natura ha anche un valore economico: la perdita di biodiversità costa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P1030825.jpg"></a><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/1476319695.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-281" title="1476319695" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/1476319695-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi è il Giorno della Terra, in inglese Earth Day. Un giorno in cui 175 nazioni ricordano la necessità di proteggere il nostro pianeta, sempre più minacciato dall&#8217;inquinamento, dalla distruzione degli ecosistemi, dall&#8217;esaurimento delle risorse naturali, dal riscaldamento globale. Il WWF ricorda che la natura ha anche un valore economico: la perdita di biodiversità costa 1.100 miliardi di euro ogni anno, circa il 4% del PIL europeo. Oggi inizia anche una campagna mondiale dedicata alle energie rinnovabili, al consumo sostenibile, all&#8217;&#8221;economia verde&#8221;. Come già più volte sottolineato, nell’ottica dell’economia verde si inseriscono le tecnologie a led in grado di abbassare le emissioni di CO2 in atmosfera e quindi ridurre l’inquinamento. Sono ormai molte le città che si stanno avvicinando a questa nuova forma di illuminazione. <span id="more-280"></span>Oltre a centri rinomati come Genova, Camogli, vi sono comuni veneti e alcuni comuni della pianura piemontese, si stanno muovendo le comunità montane. Queste realtà, da sempre polo attrattivo di mete sciistiche in inverno e di vacanze a contatto con la natura nei mesi estivi, stanno cercando di convertire l’illuminazione al sodio con lampade a più basso impatto ambientale. Laddove vi sia la necessità o la volontà di sostituire i corpi illu<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P1030775.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-282" title="P1030775" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P1030775-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>minanti ci si trova di fronte a una vasta panoramica di aziende in grado di offrire corpi a led. Occorre fare alcune distinzioni di base; la prima relativa al grado di personalizzazione del progetto mentre la seconda legata alla qualità del corpo illuminante stesso. Esistono, infatti, grandi multinazionali nel settore illuminotecnico-energetico in grado di offrire, oltre ai corpi illuminanti, anche l’energia. Queste realtà presentano una gamma di prodotti presenti a catalogo e l’utente, sia esso un comune o un privato, potrà scegliere tra queste varie tipologie senza un elevato grado di personalizzazione e nella maggior parte delle volte senza la possibilità di allegare, alla sostituzione delle lampade, un progetto illuminotecnico in grado di testimoniare, mediante valori numerici, la bontà del progetto. Queste considerazioni vanno riviste qualora l’utenza si rivolga a realtà aziendali più ristrette ma ugualmente, se non maggiormente, competitive. Questi ultimi sono in grado di offrire soluzioni personalizzate alle esigenze specifiche e in alcuni casi, come per la Spagnolo srl di Villastellone (azienda in forte espansione nel settore illuminotecnico con una gamma di prodotti di rilevante importanza sul palcoscenico nazionale e internazionale), di supportare la sostituzione dei corpi illuminanti con un <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P10308251.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-285" title="P1030825" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P10308251-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>progetto illuminotecnico. Il secondo discorso è legato alla qualità dei corpi illuminati. Quando parliamo di lampade, <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/000_0011.jpg"></a>siano esse al sodio o a led, vengono individuate delle classi di isolamento. &#8211; Classe I: apparecchi con parti metalliche costantemente collegate al circuito di terra &#8211; Classe II: apparecchi con parti in tensione isolate fra loro e verso l&#8217;esterno con un doppio isolamento e senza dispositivi di messa a terra &#8211; Classe III: apparecchi alimentati con tensione di sicurezza inferiore ai 50V. La Classe I è quella più largamente diffusa ma che necessita di una messa a terra, cosa che non è necessaria per la Classe II; dove ciascun componente elettrico risulta isolato. Al fine di ottenere la certificazione occorre rivolgersi a enti certificatori qualificati che eseguiranno una serie di test sul corpo in questione. La gamma di prodotti di Classe II trova un largo impiego e una crescente richiesta nell’illuminazione pubblica per l’assenza di messa a terra. La gamma di prodotti Telemoduled, appannaggio della Spagnolo, presenta una classe di isolamento II andando a sottolineare l’elevata qualità dei prodotti da loro realizzati.</p>
<p>Le foto che sono state inserite sono su gentire concessione della Spagnolo srl e sono rappresentative della loro gamma di prodotti.</p>
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		<title>Green economy</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spazioled</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia LED]]></category>
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		<description><![CDATA[Green economy è un concetto che si sente sempre più diffusamente alla TV e alla radio.  Con questo termine si intende l’economia ecologica, ciò tutte quelle forme di economia che oltre a produrre benefici economici prendono in considerazione i danni ambientali cercando di ridurli al minimo. In un mondo sempre più colpito da calamità naturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/grnventurepic2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-276" title="grnventurepic2" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/grnventurepic2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Green economy è un concetto che si sente sempre più diffusamente alla TV e alla radio.  Con questo termine si intende l’economia ecologica, ciò tutte quelle forme di economia che oltre a produrre benefici economici prendono in considerazione i danni ambientali cercando di ridurli al minimo. In un mondo sempre più colpito da calamità naturali e da problemi ambientali questo tipo di politica consente di diminuire notevolmente l’inquinamento e quindi di migliore le condizioni di vita. E’ proprio di questi giorni il decreto legislativo che consente l’acquisto a condizioni agevolate, con sconti fino al 20%, di elettrodomestici, ciclomotori e altre apparecchiature che consentano di abbattere notevolmente l’impatto ambientale. Il decreto entrato in vigore il 15 aprile è frutto di una concertazione tra i Ministeri dello Sviluppo Economico e quello dell&#8217; Economia e delle Finanze. L&#8217;incentivo di maggior rilievo è quello destinato ai <span id="more-275"></span>compratori di eco-case, abitazioni ad alta efficienza energetica, anche allo scopo di agevolare i costruttori edili, un settore che è stato tra quelli più colpiti dalla crisi. In questo modo, inoltre, si prevede una maggiore richiesta di case più risparmiose e, quindi, una maggiore attenzione nelle nuove costruzioni alle tematiche del rispetto ambientale e dell&#8217;efficienza energetica. L&#8217;ammontare degli incentivi per l&#8217;acquisto di eco-case varierà in base alla efficienza energetica dell&#8217;edificio, valutato secondo i parametri già previsti per i lavori di riqualificazione energetica delle abitazioni. Per questo, nell&#8217;acquisto di case efficienti sarà obbligatoria, e giocherà un ruolo fondamentale, la <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/Lampada-centro-storico-03.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-277" title="Lampada centro storico 03" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/Lampada-centro-storico-03-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>certificazione energetica dell&#8217;edificio ed avrà nuovamente un ruolo anche l&#8217; ENEA. La certificazione energetica, infatti, è una sorta di carta d&#8217;identità energetica dell&#8217;edificio e ne indica la maggiore o minore efficienza in relazione alla appartenenza ad alcune classi piuttosto che ad altre. La certificazione è  obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione, per le ristrutturazioni complessive, ma anche in caso di compravendite di vecchi edifici, anche se in questo caso l&#8217;accordo delle parti può derogare all&#8217; obbligo di allegazione della certificazione al rogito notarile se acquirente e venditore si accordano nel dichiarare che l&#8217;immobile appartiene alla classe energetica &#8220;g&#8221; la più bassa di tutte, che indica una minore efficienza energetica dell&#8217;edificio. Nell’ottica delle eco-case si inseriscono i led che, per le loro caratteristiche pecuniarie; basso consumo, basso inquinamento e basse emissioni di CO2, consento di andare a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione senza andare a intaccare le performance di illuminazione richieste. I led sono infatti piccoli spot luminosi in grado di sostituire perfettamente le vecchie lampadine al sodio e consento, anzi, di ottenere effetti di illuminazione particolare e ad hoc per ogni ambiente della casa. In merito esistono, e si stanno diffondendo sempre di più, studi illuminotecnici in grado di scegliere e consigliare al cliente la lampada più adeguata per ogni ambiente.</p>
<p>Foto su concessione della spagnolo Illuminazione.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.spazioled.it%2F2010%2F04%2Fgreen-economy%2F&amp;linkname=Green%20economy"><img src="http://www.spazioled.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Design di interni</title>
		<link>http://www.spazioled.it/2010/04/design-di-interni/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 13:10:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[decorazioni a led]]></category>
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		<description><![CDATA[I tempi si stanno evolvendo e la tecnologia sta cambiando. Le case, nido domestico dove coltivare figli e speranze per il futuro stanno diventando dei nuclei ipertecnologici tra computer e centraline elettroniche. La domotica sta facendo passi da gigante per migliorare e automatizzare il più possibile la vita domestica e le vecchie tecnologie sembrano obsolete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/P1030780.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-265" title="P1030780" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/P1030780-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I tempi si stanno evolvendo e la tecnologia sta cambiando. Le case, nido domestico dove coltivare figli e speranze per il futuro stanno diventando dei nuclei ipertecnologici tra computer e centraline elettroniche. La domotica sta facendo passi da gigante per migliorare e automatizzare il più possibile la vita domestica e le vecchie tecnologie sembrano obsolete e per persone antiche. Accanto alla domotica anche l’illuminazione sta cercando di stare al passo con i tempi, le lampadine al sodio tradizionali stanno ormai andando in disuso per lasciare spazio a lampadine a risparmio energetico o ai LED. Proprio questi si sposano bene con le nuove tecnologie in un connubio tra progresso e design. Nel palcoscenico nazionale e internazionale esistono gruppi che sviluppano oggetti di stile per abbellire e migliorare il look alle nostre abitazioni. I <span id="more-264"></span>designer preferiscono sfruttare il potenziale dei led per sviluppare nuove lampade o corpi illuminanti in quanto si presta bene per oggetti di stile e studi illuminotecnici. Acconto ai grandi gruppi di designer esisto realtà più ristrette in grado di proporre prodotti qualitativamente equivalenti e di sviluppare soluzioni ad hoc per clienti che richiedano soluzioni personalizzate. Per inventare oggetti di stile occorre partire da bozzetti sviluppati a mano<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/P1030797.jpg"></a> che permettono di mettere nero su bianco le idee che frullano nella testa del designer. Mediante programmi specifici i bozzetti vengono migliorati ed ottimizzati. Ultima fase prima della commercializzazione è quella dell’ingegnerizzazione; in questa<a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P1030854_01.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-273" title="P1030854_01" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/P1030854_01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> fase viene data la forma definitiva facendo uno studio di fattibilità sui materiali e sulle geometrie definitive che avrà l’oggetto. Quando si parla di corpi illuminanti di stile occorre aggiungere alle fasi dell’ideazione anche studi illuminotecnici per andare a predisporre i punti illuminanti e studiare quale effetto può avere a terra la luce. Non sono molte le realtà in grado di abbinare design e studi illuminotecnici, molte volte viene realizzato di design e piazzati punti illuminanti alla bene meglio senza avere la conferma dell’effetto che tale posizionamento può produrre a livello di illuminazione. Tra le realtà in grado di sviluppare ciò vi è la Spagnolo srl, di cui si possono vedere alcune foto di loro creazioni, costituita da designer e tecnici illuminotecnici un grado di abbinare stile e qualità. Tra i loro prodotti di maggiore spicco ritroviamo “Diamond led”, lampada da interni che ricorda a livello di forma il diamante e crea <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/Plafoniera-per-cartongesso-02.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-270" title="Plafoniera per cartongesso 02" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/04/Plafoniera-per-cartongesso-02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>un’atmosfera particolare negli ambienti in cui viene posizionata. Presente in varie colorazioni, di particolare interesse il nero lucido, colore non consono per un diamante, ma che risalta in modo particolare l’effetto luminoso della lampada ed ottima per quegli ambienti moderni con un tocco di classe. Altro interessante prodotto sono le Fenditure a led, piccole aperture del soffitto dove vengono posizionati led con ottiche studiate ad hoc per indirizzare la luce all’interno della stanza. L’oggetto si integra bene all’interno di un ambiente sobrio ove ottenere un’illuminazione perfetta con corpi perfettamente invisibili e incassati all’interno del soffitto.</p>
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		<title>La TO-SV all’avanguardia tra le autostrade</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Illuminazione Pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni a led]]></category>
		<category><![CDATA[led stradali]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione illuminotecnica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia a led]]></category>

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		<description><![CDATA[La Torino-Savona, autostrada che collega il capoluogo piemontese con la riviera ligure, sta cercando di cambiare look e rinnovarsi per stare al passo con i tempi. Sono in via di definizione alcuni progetti che puntano a migliorare la sicurezza sia dei percorri mento autostradale sia delle zone casellari e limitrofe. Il primo importante passo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/ceva1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-257" title="ceva1" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/ceva1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Torino-Savona, autostrada che collega il capoluogo piemontese con la riviera ligure, sta cercando di cambiare look e rinnovarsi per stare al passo con i tempi. Sono in via di definizione alcuni progetti che puntano a migliorare la sicurezza sia dei percorri mento autostradale sia delle zone casellari e limitrofe. Il primo importante passo è quello di sostituire la vecchia illuminazione al sodio, che tra un paio di anni fuori norma, con corpi illuminanti a led. Lo step iniziale è stato quello di sostituire l’illuminazione dell’area limitrofa al casello di Ceva.  I primi corpi scelti non hanno portato i risultati desiderati ma, appoggiandosi a una nuova società di illuminazione a led, sono stati sostituiti con armatura di nuova concezione. L’armatura che è stata invece installata, fa parte della famiglia Telemoduled. E’ un’armatura <span id="more-254"></span>completamente modulare formata da più corpi (ognuno da 20W) e composti a seconda delle esigenze. Il problema principale dell’impianto che è stato smontato è sempre stato quella della poca uniformità orizzontale a terra. L’assenza di adeguate ottiche ha condizionato in modo consistente le prestazioni del corpo illuminante. In questo caso, vista la caratteristica della carreggiata e la particolare conformazione della strada (è presente una curva a 90 gradi) abbiamo montato una 40W a fasci incrociati. Il particolare montaggio della gamma Telemoduled si presta <a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/ceva2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-258" title="ceva2" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/ceva2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>particolarmente ad una applicazione a led. Infatti viene azzerato l’abbagliamento debilitante, uno dei più gravi problemi che si riscontrano con l’applicazione di questa nuova tecnologia. L’ottica stradale metallizzata con alluminio e resa a specchio, a corredo di ogni armatura, permette di ottenere un’uniformità ben al di sopra la norma che richiede un UO di 0.4 (il 40% della luce totale tra due pali). Da un sopraluogo valutativo in loco i valori misurati dimostrano l’efficacia ed il rendimento dell’impianto realizzato con la nuova tecnologia. Le caratteristiche principali dell’installazione sono:</p>
<p>- percezione ottica di luce omogenea</p>
<p>- manto stradale è ben illuminato</p>
<p>- assenza di coni d’ombra (anche in curva).</p>
<p><a href="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/ceva3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-260" title="ceva3" src="http://www.spazioled.it/wp-content/uploads/2010/03/ceva3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L’ottica ed il calcolato basculamento dell’armatura, permettono di avere luminosità dove serve, evitando di illuminare il prato ed il retro palo. A questo progetto seguiranno progetti più importanti come l’illuminazione di gallerie o di tratti autostradali con i led. Tutti questi progetti, soprattutto quelli in ambito stradale e autostradale, richiedo un costante lavoro di sviluppo e implementazione dei corpi a led da parte delle aziende che effettuano studi illuminotecnici e installano lampade a led.</p>
<p>Foto su gentile concesione della Spagnolo srl di Villastellone.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.spazioled.it%2F2010%2F03%2Fla-to-sv-all%25e2%2580%2599avanguardia-tra-le-autostrade%2F&amp;linkname=La%20TO-SV%20all%E2%80%99avanguardia%20tra%20le%20autostrade"><img src="http://www.spazioled.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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