I comuni vogliono e possono risparmiare
Posted on July 23rd, 2010 by spazioled“Opportunità di risparmio per gli Enti Locali” è il titolo del meeting tenutosi il 7 luglio scorso
al Hotel Thai-Si di Lovadina promosso da Telecom e Var e rivolto a tecnici e amministratori della pubblica amministrazione trevigiana. E’ la prima volta che si riuniscono più di 15 comuni del nord est in un unico convegno per cercare di trovare risposte ad un problema che coinvolge tutt’Italia: risparmiare denaro comunale. Le tematiche affrontate a riguardo sono stare quelle del contenimento dei consumi utilizzando intelligentemente l’energia e l’innovazione tecnologica. Già alcuni comuni italiani si sono ben avviati su questa strada, riducendo per esempio l’illuminazione pubblica, attraverso una gestione a distanza con un particolare strumento fornito sia da Telecom che da altre realtà aziendali (tra cui spicca la Spagnolo srl, azienda sita Villastellone che si sta ritagliando una fetta sempre più importante nel campo). Attraverso una programmazione dell’accensione e dello spegnimento della lampada che può essere visualizzata tramite un computer colle
gato a Internet, è possibile gestire la riduzione del flusso luminoso. Con molteplici possibilità: una riduzione del 30% in orari prestabiliti; spegnimento dove non serve; una programmazione non più in base alla fase crepuscolare ma in base all’ora astronomica, con un risparmio ulteriore del 10% annuo. Ma la maggior novità è la possibilità di sfruttare questa che è una vera e propria rete per trasmettere dati, come il sistema di videosorveglianza installato sui lampioni, con un notevole abbattimento dei costi vivi del servizio. Al meeting si è parlato anche di tecnologia led applicata anche in alcune pubbliche amministrazioni,
come Torraca nel Silento che, dopo aver sostituito 700 punti luce con tecnologia led – cioè semiconduttori a base di silicio –, ha risparmiato il 65% di energia. “Sull’illuminazione a led – ha spiegato Massimo Dompè della azienda Spagnolo che ha installato questo tipo di tecnologia nei box della Formula Uno – c’è un gran dire, chi li esalta e chi no, comunque si tratta di un sistema a manutenzione zero che si può utilizzare anche all’interno degli edifici, al posto del neon”. La Spagnolo e’ stata chiara nell’ esporre il concetto che l’installazione di armature stradali deve avvenire dopo un cor
retto progetto che tenga conto delle caratteristiche della strada per la determinazione della classe illuminotecnica. Le armature a led devono essere certificate e devono essere dimensionate a secondo delle effettive esigenze, in modo da ottimizzare il consumo di energia. I corpi illuminati modulari sono la migliore espressione di questo concetto: fare luce dove serve, con l’ emissione di luce minima per il raggiungimento della normativa. Questo discorso è supportato da un prodotto di valore come le lampade della gamma Telemoduled da loro ideate, progettate in grado di soddisfare, proprio per le loro caratteristiche pecuniarie di soddisfare le esigenze delle più svariate applicazioni stardali. Il discorso e’ passato poi all’ illuminazione degli interni. Sono stati p
roposti dei tubi a neon led in sostituzione ai tubi a neon tradizionali. Sostituzione immediata in quando le plafoniere rimangono le stesse, semplicemente rimuovendo lo starter si cambiano i corpi illuminati posti all’ interno. Un gioco che abbatte i costi di gestione e manutenzione. E’ stato evidenziato il fatto che la durata dei neon led e’ di 50000 ore a fronte di 6000-7000 dei neon tradizionali. Essa commercializza infatti tale prodotto che si allinea perfettamente alle esigenze di risparmio che sia enti pubblici ma anche privati stanno richiedendo. Oltre hai tubi a led l’azienda è in grado di fornire lampade di design da scegliere all’interno del loro catalogo di prodotti oppure sviluppare soluzioni ottimali per le esigenze del cliente.
Fonte www.tg0.it e Dompè Massimo della Spagnolo srl oltre che per la collaborazione nella redazione dell’articolo per le immagini dei loro prodotti che ci sono state fornite.





Leave a Reply